Cos’è
L’Iperammortamento è la nuova misura con cui, in continuità con i Piani Transizione 4.0 e 5.0, si sostiene il processo di trasformazione digitale ed energetica del sistema produttivo nazionale. La misura reintroduce la logica della maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili, riconosciuta ai soli fini fiscali per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, in sostituzione dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0.
L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Come funziona l’iperammortamento 2026
L’iperammortamento 2026 consente alle imprese di maggiorare il costo di acquisto dei beni strumentali, riducendo così il reddito imponibile e conseguentemente le imposte
Le aliquote di maggiorazione variano in base all’importo e alla tipologia di investimento: ad esempio, 180%, 100%, 50%
Il beneficio è rivolto agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028
In pratica, il costo del bene viene maggiorato solo a fini fiscali. Il costo del bene ai fini contabili si considera sempre il valore effettivo dello stesso.
Beni “4.0” (materiali e immateriali) con requisito di interconnessione
L’Iperammortamento 2026 agevola gli investimenti in beni e tecnologie finalizzati alla trasformazione digitale e all’innovazione dei processi produttivi aziendali.
Rientrano gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, ricompresi negli elenchi allegati alla Legge n. 199/2025 e interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura
Beni materiali:
✅ Macchinari e impianti nuovi destinati alle attività produttive.
✅ Beni strumentali interconnessi e integrati con i sistemi informatici aziendali per lo scambio automatico di dati.
✅ Sistemi di automazione industriale, robotica, controllo di processo e monitoraggio della produzione.
✅ Tecnologie per il miglioramento e l’ottimizzazione dei processi produttivi, della qualità e della manutenzione.
Novità introdotte nel 2026
🚀 Infrastrutture di calcolo per l’Intelligenza Artificiale, comprese piattaforme HPC (High Performance Computing) ed Edge Computing.
🚀 Reti industriali avanzate, tra cui infrastrutture 5G private, Wi-Fi 6, Wi-Fi 7 e reti TSN (Time Sensitive Networking).
🚀 Soluzioni di Cybersecurity IT/OT, come firewall industriali, sistemi IDS/IPS e piattaforme di protezione delle infrastrutture produttive.
🚀 Sistemi di Machine Vision per controllo qualità, riconoscimento automatico e ispezione dei processi produttivi.
🚀 Esoscheletri industriali destinati al supporto degli operatori nelle attività produttive e logistiche.
Investimenti esclusi dall’agevolazione
❌ Personal computer, notebook e tablet destinati all’uso ordinario d’ufficio.
❌ Stampanti, multifunzione e scanner non direttamente integrati nei processi produttivi agevolabili.
❌ Apparati di rete per uso domestico o ufficio, privi di una specifica funzione industriale o produttiva.
❌ Sistemi di archiviazione e storage generici non integrati con macchinari, impianti o processi di produzione.
❌ Beni destinati esclusivamente ad attività amministrative o commerciali, senza collegamento diretto ai processi produttivi.
Beni immateriali:
✅ Software per il controllo e la supervisione della produzione.
✅ Applicazioni per l’automazione industriale e la gestione dei processi produttivi.
✅ Software per la pianificazione, il monitoraggio e l’ottimizzazione delle attività aziendali integrati con i sistemi di fabbrica.
✅ Piattaforme per la raccolta, l’elaborazione e l’analisi dei dati industriali.
Novità introdotte nel 2026
🚀 Software basati su Intelligenza Artificiale Generativa, inclusi modelli linguistici avanzati (LLM) e sistemi di supporto decisionale.
🚀 Agenti AI autonomi e decisionali per l’automazione di attività operative, analitiche e gestionali.
🚀 Piattaforme MLOps per lo sviluppo, l’addestramento, il monitoraggio e la gestione dei modelli di Machine Learning.
🚀 Software per il monitoraggio della sostenibilità, il calcolo della Carbon Footprint e l’analisi del ciclo di vita dei prodotti (LCA – Life Cycle Assessment).
🚀 Piattaforme per il Digital Product Passport (DPP) e per l’integrazione con i Data Spaces europei.
🚀 Ambienti Low-Code e No-Code per lo sviluppo rapido di applicazioni aziendali personalizzate.
🚀 Soluzioni avanzate di Cybersecurity, Digital Twin e Blockchain industriale per la gestione sicura e intelligente dei processi produttivi.
Beni immateriali esclusi dall’agevolazione
❌ Software utilizzati esclusivamente in modalità Software-as-a-Service (SaaS).
❌ Canoni di abbonamento cloud ricorrenti, indipendentemente dalla tipologia di servizio erogato.
❌ Piattaforme software prive di una componente patrimonializzabile, non soggette ad ammortamento civilistico.
❌ Servizi digitali erogati esclusivamente come noleggio o sottoscrizione periodica, senza acquisizione del bene immateriale da parte dell’impresa.
In sintesi
L’Iperammortamento 2026 premia gli investimenti che contribuiscono a realizzare una fabbrica digitale, interconnessa, automatizzata, sicura ed efficiente, con particolare attenzione alle tecnologie di Intelligenza Artificiale, cybersecurity industriale, reti avanzate e sostenibilità energetica.
Come accedere all’iperammortamento 2026
Per accedere è necessario rispettare alcune condizioni tecniche e temporali.
Il percorso si articola in più fasi, dalla pianificazione all’applicazione del beneficio in dichiarazione dei redditi.
