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POC Laboratori: scadenze strettissime; avvio delle procedure entro il 25 maggio

Il Ministero ha ufficialmente aperto la piattaforma dedicata ai finanziamenti “POC Laboratori” e, con la recente nota di chiarimento pubblicata nelle ultime ore, ha introdotto una scadenza particolarmente ravvicinata e vincolante per tutte le istituzioni scolastiche beneficiarie.

Avvio delle procedure entro il 25 maggio

La stessa nota ministeriale evidenzia inoltre che il mancato rispetto di tale termine potrà comportare l’avvio delle procedure di definanziamento automatico della scuola, con conseguente perdita delle risorse assegnate.

Le successive scadenze operative

Dopo la fase iniziale di avvio, il cronoprogramma previsto dal Ministero stabilisce ulteriori passaggi fondamentali:

  • Ottobre 2026 → termine ultimo per collaudi e verifiche
  • Dicembre 2026 → conclusione completa del progetto e rendicontazione finale

Alla luce delle tempistiche estremamente ristrette imposte dal Ministero, diventa fondamentale pianificare con attenzione le procedure di acquisto e le configurazioni progettuali.

Molte attrezzature destinate ai laboratori professionalizzanti, infatti, richiedono tempi tecnici di produzione, approvvigionamento e consegna che possono superare anche i 60 giorni. A questi vanno poi aggiunti:

  • installazione delle attrezzature;
  • configurazione dei sistemi;
  • collaudi tecnici;
  • verifiche finali e attività di rendicontazione.

In questo contesto, anche pochi giorni di ritardo nelle procedure iniziali potrebbero compromettere il rispetto delle scadenze ministeriali successive.

 

Valutare affidamenti diretti per velocizzare le procedure

Per questo motivo, ove possibile, potrebbe essere opportuno valutare configurazioni progettuali che consentano di rientrare nella soglia prevista per gli affidamenti diretti, così da semplificare e accelerare sensibilmente l’iter amministrativo.

Ricordiamo infatti che, ai sensi dell’art. 50 del D.Lgs. 36/2023, per servizi e forniture è possibile procedere mediante affidamento diretto fino alla soglia di

€ 140.000,00 oltre IVA, con importo calcolato al netto dell’imposta sul valore aggiunto, come previsto dall’art. 14 del medesimo decreto.